mercoledì, 31 ottobre 2007
mercoledì, 31 ottobre 2007
Ecco tre immagini della costruzione del Saturnia.
L'impostazione dello scalo, con le enormi toccate, l'ultimazione del doppiofondo, ed, infine, lo scafo quasi ultimato. L'enorme mole del Saturnia che lentamente prende forma.
La chiglia venne impostata il 30 maggio 1925, ed il varo avvenne nel dicembre dello stesso anno.
Quella che scendeva in mare quel nebbioso e grigio 29 dicembre era la Motonave Saturnia, la più grande mai costruita prima, con le sue 24.470 tonnellate e i 192.45 metri di lunghezza.
L'apparato motore era costituito da due motori Diesel brevetto Burmeister und Wain a quattro tempi, doppio effetto, otto cilindri e della potenza di 20mila cavalli costruiti dallo Stabilimento Tecnico Triestino.
POteva trasportare 279 passeggeri di prima classe, 267 di seconda, 309 di economica e 1352 di terza, "ospitati" in cameroni unici.
Il Saturnia era una nave innovativa, che aveva saputo conciliare elementi tradizionali con quelli di nuova concezione.
La prua era dritta e la prora slanciata, la ciminiera bassa a tronco di cono. Gli alberi salivano dalle sovrastrutture e non dal ponte di coperta come in tutte le altre navi.
Internamente era più conservatrice, con arredamenti in stile Luigi XIV, sala da pranzo in stile classico moderno, aveva la piscina interna in stile pompeiano.
Per la prima volta, inoltre comparivano cabine esterne con balcone privato.
Da questo punto di vista si può dire che il Saturnia fosse il progenitore delle moderne navi da crociera.
Continua....
Luca
lunedì, 29 ottobre 2007

Il Conre Rosso, il primo della serie dei Conti venne varato a Dalmuir il 10 febbraio 1921.
Lungo 173.8 metri e largo 22.60, stazzava 17048 tonnellate ed aveva due gruppi turbine da 19000 cavalli di potenza.
Poteva ospitare 212 passeggeri di prima classe, 269 in seconda, 310 in economica e 510 in terza.
L'equipaggio era composto da 442 persone.
Lasciò Genova il 21 aprile 1923 per il suo viaggio inaugurale verso Buenos Aires, al comando del Comandante Fulvio Cignoni.
Il 21 ottobre del 1922 fu varato, sempre a Dalmuir anche il Conte Verde, "gemello maggiore" del Conte Rosso, in quanto la sua stazza era superiore, 18765 tonnellate.
Viaggio inaugurale il 21 aprile 1923, verso Buoenos Aires.
Poteva ospitare 410 passeggeri di prima classe, 201 di seconda e 1386 passeggeri fra seconda economica e terza classe.
Da notare che gia prima del primo conflitto mondiale il Lloyd Sabaudo, compagnia armatrice dei Conti aveva ordinato il Conte Rosso ai cantieri William Beardmore di Dalmuir. Questo primo Conte, però a costruzione gia iniziata venne praticamente requisito e trasformato in quella che passerà alla storia come la prima portaerei al mondo con ponte continuo, la Argus, della Marina Britannica.
I Conti, comunque erano navi eleganti, tecnicamente ed esteticamente di ottimo livello.
Si conquistarono le grazie di una grande fetta di passeggeri benestanti.
La collaborazione fra il Loyd Sabaudo ed i Cantieri William Beardmore era nata con l'ingresso di Guglielmo Marconi nel consiglio di amministrazione del Lloyd Sabaudo, come presidente della Compagnia.
Le due navi infatti erano state ordinate nel 1914 e per far fronte ad una spesa così rilevante vennero venduti alcuni piroscafi più piccoli e aumentato il capitale sociale, con l'amissione di nuove azioni vendute a William Beardmore, che, in questo modo, entrò a far parte del Consiglio di amministrazione del Loyd Sabaudo.
presidente della società venne nominato, appunto, William Beardmore.
Stralci di una sstoria che sembra ormai lontana e, forse anche un po' noiosa....ma a me affascina, sono i passi compiuti da questa e da altre società nel tentativo di emergere in un mercato dalla concorrenza spietata.
Ci sono altre pagine di questa lunga ed affascinante storia, come la costruzione del Saturnia o del Vulcania...e di tutte le grandi navi della nostra Marina.
Un passo alla volta.
Luca