Tante volte il tempo trascorso in macchina per arrivare a casa mi è servito per elaborare dei post, spesso personali, cose che avrei voluto comunicare ma che alla fine sono rimasti nella tastiera.
Qualche tempo fa un'amica mi ha detto...devi scrivere per te, non per chi legge o potrebbe leggere...e quindi, almeno stasera seguo questo consiglio e scrivo, in effetti quello che avevo pensato prima, in macchina.
Come chi mi conosce sa, lavoro in proprio, assieme ad un socio, che ha tre anni meno di mio padre.Mando avanti un'officina meccanica di precisione da ormai undici anni. La ditta è nata dal nulla, anzi, come diciamo noi quando ripensiamo agli albori...è partita da sotto zero. Ed è cresciuta...da fuori non si direbbe, mai fatti soldi io e nemmeno lui...ma abbiamo sempre investito tempo e sudore in questa idea che, in fondo, regala tante soddisfazioni ad entrambi.
Non è facile lavorare con me, non è facile lavorare con Gianni, ed infatti è successo più volte che si litigasse e anche pesantemente.
Quest'anno è stato un buon anno, abbiamo lavorato davvero molto, e ci è stata donata, se non altro, la voglia di continuare a fare il nostro lavoro, dopo un 2006 assolutamente da dimenticare.
Quando siamo partiti, nel 1996 spinti da mille entusiasmi e correndo forse qualche rischio in più per mancanza ovvia di fondi decidemmo che le due macchine più importanti della ditta le avremmo realizzate noi...e così è stato...idee interessanti, alcuni pezzi di recupero, un pizzico abbondante di fortuna e in pochi mesi di duro lavoro nascevano quelle che, a tutt'oggi, considero come due mie figlie...
Non ho mai dato loro un nome, sono semplicemente "la macchina delle molle" e "la macchina dell'alluminio". La prima fa le molle, di nastro...entra il nastro, viene forato, piegato, tagliato...ogni pochi secondi esce una molla finita, della forma che io programmo a seconda delle necessità. La macchina dell'alluminio, invece, fora e taglia piattine di alluminio...anche in questo caso, a seconda delle mie necessità.
In entrambi i casi ho curato tutta la parte meccanica (una è un Controllo Numerico, l'altra è una macchina automatica), Gianni ha provveuto a recuperare i pezzi che ci servivano ed un suo amico ci ha fatto la parte elettronica.
Sono nate con difetti, ovviamente, che col tempo ho imparato ad eliminare o, semplicemente, a conviverci...
Da un paio di settimane, approfittando di un calo di lavoro ( o di lavori che non richiedono l'impiego delle due macchine) ho iniziato un pesante riammodernamento di entrambe.
Mi sembrava di rivedere le "mie navi" in bacino di carenaggio per i vari lavori di manutenzione...solo che in questo caso, è stata quasi una ricostruzione,in toto, dei vari componenti...
Affascinante osservare come abbia risolto alcuni problemi 11 anni fa...quando, in fondo, avevo pochissima esperienza ed un attestato di operatore alle macchine utensili...e di come li abbia affrontati e risolti oggi, con un bagaglio molto più nutrito ed un titolo di studio in più...
Sorrido...e, se posso, mi compiaccio dell'evoluzione, della maturazione tecnica...e professionale che ho raggiunto...e in fondo al cuore continuo a coltivare il mio sogno più grande...quello di poter costruire seriamente macchine automatiche...chissà che un giorno non si avveri...
A presto.
Luca