giovedì, 29 novembre 2007
Ho quasi paura

Ho quasi paura, in verità,
tanto sento la mia vita allacciata

al pensiero radioso
che l'anima mi ha preso l'altra estate,

tanto la tua sempre cara immagine
abita in questo cuore tutto tuo,

questo mio cuore soltanto bramoso
di amarti e di piacerti!
Io tremo - e tu perdona
la mia estrema franchezza -

se penso che un sorriso, una parola
da parte tua son legge ormai per me,

e che ti basterebbe un solo gesto,
una parola, un battito di palpebre,

per chiudere il mio essere nel lutto
della sua celeste illusione.
Paul Verlaine
postato da: ioeilmare alle ore 20:00 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 29 novembre 2007


Non ho fotografie della macchina dell'alluminio, ma questa è quella delle molle.

Qui un po più in dettaglio...e si vede che è autoctona...ma davvero, è come fosse mia figlia...
Quello nero è un motore passo-passo, come quelli grigi in alto ed in basso.
POi, visto che ho aperto le porte del "mio mondo...", vi faccio vedere le uniche foto della mia officina che ho fatto...



Qui si vedono due fresatrici...è una foto di qualche tempo fa, ancora non c'era la terza.
Le fresastrici si classificano oltre che per il tipo anche per dimensioni...si pèarte dalla "uno" che è la più piccola a salire...
Ecco, quella che si vede in secondo piano è una "uno", la classica fresatrice da attrezzista...con lei si fanno cose piccole e molto precise.
Quella in primo piano è una " tre"...è bella grossa...è una macchina che da soddisfazione...precisa e potente...tosta.



Questa è l'ultima arrivata. Anche lei è una "tre", ma non ho ancora avuto il piacere di lavorarci assieme...anche se mi aspetto buone cose, è forse migliore di quell'altra.



Questa è una delle macchine più strane che ho in officina...è una roditrice della Trumpf. In poche parole è un grosso "pacman" che si mangia la lamiera, letteralmente...si lascia dietro un taglio da 10mm e può seguire qualunque forma...posso fare tagli dritti o sagomati...a seconda delle necessità.
Il lato negativo è che bisogna tener conto dei 10 mm che si mangia....ma è portentosa....

Se capitasse farò altre foto...per ora ho sempre voluto immortalare i miei amori...le mie preferite.

A presto.
Luca
postato da: ioeilmare alle ore 19:16 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 28 novembre 2007
Tante volte il tempo trascorso in macchina per arrivare a casa mi è servito per elaborare  dei post, spesso personali, cose che avrei voluto comunicare ma che alla fine sono rimasti nella tastiera.
Qualche tempo fa un'amica mi ha detto...devi scrivere per te, non per chi legge o potrebbe leggere...e quindi, almeno stasera seguo questo consiglio e scrivo, in effetti quello che avevo pensato prima, in macchina.
Come chi mi conosce sa, lavoro in proprio, assieme ad un socio, che ha tre anni meno di mio padre.Mando avanti un'officina meccanica di precisione da ormai undici anni. La ditta è nata dal nulla, anzi, come diciamo noi quando ripensiamo agli albori...è partita da sotto zero. Ed è cresciuta...da fuori non si direbbe, mai fatti soldi io e nemmeno lui...ma abbiamo sempre investito tempo e sudore in questa idea che, in fondo, regala tante soddisfazioni ad entrambi.
Non è facile lavorare con me, non è facile lavorare con Gianni, ed infatti è successo più volte che si litigasse e anche pesantemente.
Quest'anno è stato un buon anno, abbiamo lavorato davvero molto, e ci è stata donata, se non altro, la voglia di continuare a fare il nostro lavoro, dopo un 2006 assolutamente da dimenticare.
Quando siamo partiti, nel 1996 spinti da mille entusiasmi e correndo forse qualche rischio in più per mancanza ovvia di fondi decidemmo che le due macchine più importanti della ditta le avremmo realizzate noi...e così è stato...idee interessanti, alcuni pezzi di recupero, un pizzico abbondante di fortuna e in pochi mesi di duro lavoro nascevano quelle che, a tutt'oggi, considero come due mie figlie...
Non ho mai dato loro un nome, sono semplicemente "la macchina delle molle" e "la macchina dell'alluminio". La prima fa le molle, di nastro...entra il nastro, viene forato, piegato, tagliato...ogni pochi secondi esce una molla finita, della forma che io programmo a seconda delle necessità. La macchina dell'alluminio, invece, fora e taglia piattine di alluminio...anche in questo caso, a seconda delle mie necessità.
In entrambi i casi ho curato tutta la parte meccanica (una è un Controllo Numerico, l'altra è una macchina automatica), Gianni ha provveuto a recuperare i pezzi che ci servivano ed un suo amico ci ha fatto la parte elettronica.
Sono nate con difetti, ovviamente, che col tempo ho imparato ad eliminare o, semplicemente, a conviverci...
Da un paio di settimane, approfittando di un calo di lavoro ( o di lavori che non richiedono l'impiego delle due macchine) ho iniziato un pesante riammodernamento di entrambe.
Mi sembrava di rivedere le "mie navi" in bacino di carenaggio per i vari lavori di manutenzione...solo che in questo caso,  è stata quasi una ricostruzione,in toto, dei vari componenti...
Affascinante osservare come abbia risolto alcuni problemi 11 anni fa...quando, in fondo, avevo pochissima esperienza ed un attestato di operatore alle macchine utensili...e di come li abbia affrontati e risolti oggi, con un bagaglio molto più nutrito ed un titolo di studio in più...
Sorrido...e, se posso, mi compiaccio dell'evoluzione, della maturazione tecnica...e professionale che ho raggiunto...e in fondo al cuore continuo a coltivare il mio sogno più grande...quello di poter costruire seriamente macchine automatiche...chissà che un giorno non si avveri...

A presto.
Luca

postato da: ioeilmare alle ore 20:16 | Permalink | commenti (5)
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