sabato, 19 maggio 2007

Classe 1929.
Costruito per stupire, per essere eccezionale, per entrare nella leggenda.
C'è riuscito.
286 metri di lunghezza, record assoluto.
52mila tonnellate di stazza lorda, che la classificavano fra le navi più grandi mai costruite prima.
Non ha mai ricevuto il favore del pubblico solo per il fatto di essere una nave tedesca, che, in America, negli anni trenta non era una gran qualità.
Il Bremen della Norddeutcher Lloyd era una nave rivoluzionaria, soprattutto sul piano tecnico.
Era un concentrato di innovazioni tecniche, a cominciare dallo scafo che, per la prima volta presentava un bulbo di prua.
La classica prua con tagliamare spiovente sull'acqua venne abbandonata e si preferì una prua slanciata, più idrodinamica.
Idrodinamica...prove in vasca con modelli in scala permisero di studiare le soluzioni miglior, come la disposizione delle lamiere. In tutte le navi le lamiere, chiodate, erano accostate con lo stesso criterio delle squeme del pesce o delle tegole di un tetto. Da prua a poppa la lamiera sucessiva è sotto quella precedente...invece il Bremen aveva la diposizionde delle lamiere al contrario...gli ingegneri tedeschi avevano notato che lamiere accostate secondo il nuovo criterio generavano, nel complesso, meno atrito al passaggio dell'acqua...
Questo transatlantio risultava così slanciato e filante, lungo e snello.
Inoltre il Bremen aveva un timone di tipo idrodinamico, gruppi a turbina da 125mila CV complessivi che, grazie alle 4 eliche erano in grado di spingerlo ad una velocità di quasi 28 nodi, che gia al viaggio inaugurale, gli valsero la conquista del Nastro Azzurro.
Tutto questo ha gia dell'incredibile, ma diventa quasi surreale se pensiamo a come era messa la Germani in quegli anni, uscita letteralmente disfatta dal confflitto mondiale, con una flotta mercantile distrutta o ceduta come risarcimento per i danni di guerra ad altre nazioni.
In pochi anni, quindi da zero, il Paese riconquistò la supremazia nell'Atlantico.
Peccato chre, come detto, appartenendo alla Germania, sia per gli inglesi che per gli americani il Bremen non fu mai vista di buon occhio.
Tentò anche di fare qualche crociera di piacere ma con risultati assolutamente deludenti.
Il 30 Agosto 1939 il Bremen lasciò il porto di New York per l'ultima volta, infatti la notizia della dichiarazione di guerra giunse in pieno Atlantico.
Arrivò a Bremerhaven quasi 5 mesi più tardi, effettuando un viaggio "clandestino", con rotte segrete e cambiate in continuazione per evitare di essere rintracciato.
Secondo i piani tedeschi sarebbe stato trasformato in portaerei, piani mai giunti a conclusione e la nave venne utilizzatato come caserma galleggiante.
Il bremen non venne silurato, nè bombardato, nè distrutto da un attentato...fu divorato dalle fiamme di un incendio appiccato da un cameriere risentito per il rimprovero di un superiore...
Il destino.
Luca

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giovedì, 17 maggio 2007
postato da: ioeilmare alle ore 18:50 | Permalink | commenti
categoria:bremen
martedì, 15 maggio 2007
In Formula uno, come in tutte le gare "di motori" succede che se una macchina è più veloce delle altre, queste si mettono all'opera per cercare di recuperare il distacco e, se possibile diventare loro stesse le più veloci.
Così avvenne, in una competizione lunga anni, per le grandi navi che solcarono gli oceani, protagonisti di una sfida quasi fuori dal tempo.
In particolar modo nel periodo tra le due guerre ci fù un susseguirsi di incredibili costruzioni, provenienti dalle grandi potenze europee in grado di competere senza esclusione di colpi in velocità, mastosità, eleganza.
Iniziarono i tedeschi con il Bremen e l'Europa, a partire dal 1929, poi gli italiani con il Rex ed il Conte di Savoia, seguì il Normandie costruito in Francia e le due "Regine" inglesi, Queen Mary e Queen Elizabeth, quest'ultima terminata a ridosso dello scoppio della seconda guerra mondiale.
La trama di questa storia è incredibilmente affascinante, ciascuna di queste navi è un gioiello di tecnologia, e mi piacerebbe riuscire a trasmettere almeno in parte il fascino delle loro vite.


L'Europa, gemello del Bremen



Il Conte di Savoia "fratellastro" del Rex



Il Normandie



LA Queen Elizabeth, sorella della Queen Mary.


Salpiamo??

Luca

postato da: ioeilmare alle ore 20:04 | Permalink | commenti (4)
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