giovedì, 06 settembre 2007


Europa venne costruita per il Norddeutsche Lloyd nel 1930.

Assieme al gemello Bremen costituiva la prova tangibile che la Germania era gia in grado di competere con le altre potenze europee e non a relativamente pochi anni di distanza dalla fine del Primo conflitto mondiale.
Con una stazza di 49746 tonnellate, Europa era di poco più piccola del Bremen, venne varata nel 1928 ma, mentre era in costruzione, un disastroso incendio la danneggiò seriamente allungandone i tempi di consegna.
Finalmente, nel 1930 effettuò il suo viaggio inaugurale. Il 25 Marzo lasciò Cherbourg alla volta di New York e compì la traversata in 4 giorni, 17 ore e 6 minuti. Bremen ed Europa si contesero a lungo il primato di velocità sulla rotta atlantica.
Durante la guerra rimase a lungo inutilizzata, fu protagonista di un progetto che prevedeva la sua trasformazione in portaerei, in previsione di  una futura  invasione della Gran Bretagna da parte dei tedeschi, ma il piano non ebbe seguito.
Nel 1945 venne sequestrata dalle forze alleate ed utilizzata come trasporto truppe.
Dopo la guerra andò incontro ad alcune sfortunate esperienze.
Il famoso architetto Gibbs (quello dello United  States, e del Vaterland) criticò pesantemente Europa dipingendola come una nave nata male e fragile.
Non venne perciò mai accettata da nessuna compagnia americana.
Ceduta ai francesi, venne portata a Le Havre.
Qui, durante una tempesta, urtò violentemente lo scafo semisommerso del piroscafo Paris, della French Line che era affondato anni prima (nel 1938) per via di un incendio.
L'Europa venne fatta affondare e rimase per cinque mesi con quasi tutto lo scafo sott'acqua.
Alla fine, dopo essere stata recuperata e portata presso i cantieri di Penhoet, in Francia, venne ricostruita e ribattezzatata con il nome di Libertè (stazza portata a 51840 tonnellate).
Così si ritrovò a navigare per la French Line. Il nuovo viaggio inaugurale avvenne nel 1950.
Nel 1961, infine, venne venduta ai cantieri italiani per la demolizione.
Ebbe così fine una nave straordinaria. Per quanto ne dicesse Gibbs, Bremen ed Europa sono passate alla storia proprio per la loro indole tecnolocica e rivoluzionaria.
Erano navi innovative, sia dal punto di vista estetico che tecnologico.
Non a caso i nostri più grandi transatlantici, Rex e Conte di Savoia, probabilmente le due navi più belle di sempre, si sono profondamente ispirate alle navi tedesche.

Luca

 
postato da: ioeilmare alle ore 19:49 | Permalink | commenti (4)
categoria:europa, libertè